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28/07/1474 La Serenissima guarda avanti

VENEZIA - Con l'emissione del settimo comunicato del Mandato Aldobrando VIII, datato 23 luglio, la Serenissima compie un passo decisivo verso il ritorno alla normalità post bellica, decretando l'ufficiale abrogazione della legge marziale su tutto il territorio repubblicano.
Il provvedimento straordinario cessa ufficialmente i suoi effetti e, di conseguenza, la gestione dell'ordine pubblico e l'amministrazione della giustizia vengono interamente riconsegnate alla disciplina delle leggi ordinarie.

Restano tuttavia in vigore rigorose misure di sicurezza interna: le autorità confermano la chiusura delle frontiere e della Capitale. Per i transiti autorizzati permane l'obbligo di fare riferimento esclusivo alla Dogana per l'ottenimento dei permessi necessari.

Parallelamente al riassetto istituzionale, la Repubblica lancia un forte segnale di ripartenza sul piano sociale e culturale. Palazzo Ducale è attualmente la cornice del Gran Ballo in Maschera, un evento mondano che sta raccogliendo gran parte della cittadinanza per celebrare la ritrovata pace ed esaltare la resilienza della Repubblica.

I festeggiamenti continueranno anche nel fine settimana dei giorni 1 e 2 agosto con la tradizionale Festa del Redentore. Le locandine ufficiali, già affisse in piazza, confermano il programma che prevede cena in Laguna, a bordo delle unità della Serenissima Marina e spettacoli pirotecnici.
Il fitto calendario racconta che, se nei mesi precedenti la guerra ha imposto sacrifici e prudenza, oggi la Repubblica torna finalmente a concedersi il piacere di stare insieme, di riempire le calli di musica, le piazze di sorrisi, la Laguna di festa e di guardare al futuro con ritrovata serenità.



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Filangieri redattore KAP Venezia
Gunilde Capo redattore KAP Venezia

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13/07/1474 Il Portogallo è libero: si chiude un anno di guerra contro ONE

VENEZIA – Mentre la Serenissima si prepara a celebrare il suo personalissimo Carnevale, dopo la firma del trattato che ha posto fine al conflitto con lo SRING, si chiude anche un'altra guerra che, per quasi un anno, ha impegnato Stati e centinaia di soldati provenienti da tutta Europa.

Con la liberazione di Coimbra e Porto, il Portogallo è tornato completamente libero dal controllo di ONE, ponendo fine ad una lunga campagna militare iniziata nell'estate del 1473 e combattuta senza interruzioni fino agli ultimi giorni di giugno.

Il resoconto diffuso dal generale White de Tiallaz ripercorre le principali tappe del conflitto: dall'invasione iniziale, alla formazione della grande coalizione internazionale, fino alle operazioni che hanno progressivamente riconquistato il territorio portoghese.

La campagna ha visto combattere fianco a fianco uomini provenienti da numerosi Stati europei, accomunati dall'obiettivo di porre fine al controllo esercitato da ONE sul territorio lusitano.
Per molti di loro è stata una guerra durissima, fatta di lunghi spostamenti, battaglie campali e sacrifici che, inevitabilmente, hanno lasciato il segno.

Ma anche per Venezia questa vittoria assume un significato particolare. Negli ultimi mesi, infatti, anche la Serenissima si è trovata a confrontarsi con una concezione della guerra molto particolare: i documenti trafugati dalle sale dello SRING e pubblicati alcuni giorni fa, hanno rivelato l'esistenza di progetti che prevedevano non soltanto l'annessione di territori veneziani, ma anche la colonizzazione della Serenissima, attraverso l'insediamento di nuovi cittadini imperiali. Una logica che richiama inevitabilmente il metodo visto in Portogallo: non limitarsi ad occupare un territorio, ma immaginarne una trasformazione politica, amministrativa e persino demografica.
La liberazione del Portogallo rappresenta quindi qualcosa che va oltre il semplice esito di una guerra e ricorda a tutti che anche i progetti apparentemente più ambiziosi possono essere distrutti quando trovano davanti a sé popoli disposti a difendere la propria sovranità.

La redazione di KAP desidera quindi rivolgere un pensiero a tutti coloro che hanno preso parte a quella lunga campagna: Portoghesi, Francesi, Valenciani, donne e uomini della Corona d'Aragona, volontari provenienti da numerosi Stati, ordini cavallereschi e combattenti indipendenti, tutti uniti dall'obiettivo comune di porre fine al controllo di ONE sul Portogallo.
Soldati che hanno scelto di lasciare le proprie case per combattere lontano, convinti come noi che alcune minacce non possano e non debbano essere lasciate confinate in solo Stato, quando in gioco vi sono la sicurezza, la sopravvivenza e il diritto stesso all'esistenza di ogni nazione e di ogni popolo.



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Filangieri redattore KAP Venezia
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12/07/1474 Venezia ritrova il suo Ballo di Carnevale

VENEZIA - Per la Serenissima è tempo di tornare a guardare avanti. Dopo mesi segnati dalla guerra e dalle inevitabili rinunce che hanno accompagnato quel periodo, il tradizionale Ballo di Carnevale verrà finalmente recuperato con un appuntamento straordinario, fissato per martedì 14 luglio, nella cornice di Piazza San Marco e di Palazzo Ducale.

La scelta della data estiva potrebbe sorprendere qualcuno, ma è stata rivendicata come una libera decisione della Serenissima, che ha preferito non rinunciare a una delle sue tradizioni più rappresentative.
Per una volta, quindi, non sarà il calendario a dettare le regole, ma Venezia. La Serenissima ha deciso di piegare il tempo ai propri ritmi, recuperando in piena estate quel Carnevale che l'inverno, segnato dalla guerra, aveva negato ai suoi cittadini.

Sua Maestà Oriente ha tenuto a precisare che l'evento non rappresenta affatto la festa per il rientro di Verona nella Serenissima, anche perché non vi sarebbe ragione di festeggiare il recupero di ciò che già apparteneva a Venezia. Il significato del Ballo è un altro: recuperare una tradizione che il conflitto aveva costretto a rimandare.

Le celebrazioni prenderanno il via in serata e saranno accompagnate da un grande banchetto e da una notte dedicata alle maschere, alla musica e alle danze, con l'obiettivo dichiarato di offrire un'occasione di festa, divertimento e condivisione aperta all'intera comunità veneziana e ai numerosi ospiti attesi in Serenissima.

L'organizzazione dell'evento è già stata avviata e le locandine affisse in tutta la Repubblica affinché ogni cittadino possa prendere parte a quella che si preannuncia come una delle serate più attese dell'estate!


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08/07/1474 L'ombra dello SRING sulle casse di San Marco

VENEZIA - La guerra è finita, i territori sono tornati alla Serenissima, ma alcune vicende emerse soltanto di recente continuano a far discutere.

Nei giorni scorsi Vlad, servitore di Sua Maestà Olimpia Oriente Frescobaldi Noparti, ha esibito in piazza una serie di documenti che riguardano l'amministrazione finanziaria della Serenissima durante il periodo dell'occupazione imperiale.

Tra i documenti esibiti in piazza compare l'emissione di circa novecento titoli del debito pubblico della Serenissima da parte dell'amministrazione imperiale insediatasi durante l'occupazione, guidata dall'allora incaricato Daygar.
Secondo la documentazione resa pubblica, ciascuna obbligazione sarebbe stata sottoscritta al valore di 10 ducati, attribuendo però al possessore il diritto di richiederne in qualsiasi momento il rimborso per 40 ducati, realizzando un guadagno pari a tre volte il capitale investito.
In altri termini, quei buoni venduti durante l'occupazione imperiale darebbero oggi titolo a pretendere denaro dalle casse della Serenissima, trasferendo sul legittimo governo veneziano un debito contratto dall'amministrazione occupante.

Ma, insieme agli aspetti economici, ciò che sembra aver colpito l'opinione pubblica è anche il principio sotteso all'intera vicenda.
L'impressione è che gli amministratori imperiali operassero nella convinzione che Venezia fosse ormai destinata a entrare stabilmente nell'orbita dello SRING e che la sovranità della Serenissima fosse destinata a essere sostituita da quella imperiale. Un’opinione che ha convinto gli occupanti ad assumere decisioni destinate a produrre effetti ben oltre la durata dell'occupazione.

Un'impressione che richiama inevitabilmente quanto già emerso nelle scorse settimane: l'annessione "in perpetuo" di Verona, i progetti di colonizzazione della Serenissima e il convincimento diffuso in parte della dirigenza imperiale, che il nuovo assetto territoriale fosse ormai destinato a consolidarsi.

A intervenire sulla vicenda è stato anche Monsignor Marin Sanudo, Arcivescovo Metropolitano di Udine, che ha affrontato la questione sotto il profilo morale e religioso. Nel suo intervento ha condannato con estrema durezza l'usura e l'eventuale utilizzo del patrimonio pubblico per finalità personali, arrivando a definire tali comportamenti un'offesa non soltanto alla comunità civile ma anche ai principi della Chiesa Aristotelica.

Osservati quindi nel loro insieme, l'annessione "in perpetuo" di Verona, il mandato conferito all'Araldica imperiale per ridisegnarne i confini, il progetto di colonizzazione della Serenissima, l'emissione di titoli del debito pubblico veneziano durante l'occupazione e le numerose dichiarazioni venute fuori dagli ambienti imperiali, sembrano delineare un quadro sorprendentemente coerente: più che la gestione temporanea di un territorio conquistato, emerge l'impressione di un'amministrazione che riteneva ormai inevitabile il definitivo passaggio della Serenissima sotto la sovranità dello SRING e che, di conseguenza, stesse già costruendo il futuro assetto politico, amministrativo ed economico di Venezia.

Ma è proprio qui che nasce l'interrogativo più delicato: quei novecento titoli furono emessi nella sincera convinzione che la Serenissima sarebbe passata sotto il controllo SRING e che sarebbe stato quindi il nuovo governo imperiale a farsene carico? Oppure qualcuno era perfettamente consapevole che non sarebbe mai successo e decise ugualmente di lasciare in eredità al legittimo governo un debito destinato a gravare sulle casse pubbliche?

Rebus sic stantibus, è difficile immaginare che il dibattito possa esaurirsi rapidamente.
La firma del trattato ed il successivo ritorno di Padova e Verona sotto il Leone di San Marco hanno però consegnato alla storia un epilogo profondamente diverso.
Quelle che per mesi erano sembrate certezze si sono infrante contro l'esito della guerra, lasciando incompiuti progetti, decreti e decisioni concepiti per una realtà che, semplicemente, non si è mai realizzata.



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06/07/1474 VERONA TORNA A CASA

VENEZIA – Da oggi, 6 luglio 1474, Verona torna ufficialmente sotto il legittimo dominio della Serenissima Repubblica di Venezia.

Una città dichiarata "annessa in perpetuo", inserita nei confini del Ducato di Modena, destinata persino a entrare nei registri dell'Araldica imperiale come territorio modenese, torna oggi là dove è sempre stata, con buona pace di quanti, ancora oggi, faticano ad accettare che il sogno di una Verona imperiale sia definitivamente tramontato.

A guidare personalmente il ripristino della piena sovranità veneziana è stata Sua Maestà Olimpia Oriente Frescobaldi Noparti, che ha scelto di recarsi in città per riprendere formalmente possesso di ciò che appartiene di diritto alla Serenissima.


Fonti: https://forum.renaissancekingdoms.com/viewtopic.php?p=97909039#97909039



Filangieri redattore KAP Venezia
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Cours

Product Price Variation
Loaf of bread 4.56 -0.28
Fruit 9.92 0
Bag of corn 3.7 0.87
Bottle of milk 9.48 0.11
Fish 20.26 0.06
Piece of meat 12.25 0.13
Bag of wheat 10.89 -0
Bag of flour 12.88 1.64
Hundredweight of cow 20.53 0.33
Ton of stone 10.44 -0
Half-hundredweight of pig 15.41 0.05
Ball of wool 10.86 -0.14
Hide 16.32 -0.06
Coat 49.5 0
Vegetable 9.38 -0.18
Wood bushel 4.19 0.08
Small ladder 20.18 0
Large ladder 68.02 0
Oar 20 -0
Hull 36.49 0
Shaft 8.16 -0.14
Boat 99.33 0.63
Stone 18.32 -0.11
Axe 150.74 0
Ploughshare 38.44 0
Hoe 30 0
Ounce of iron ore 11.52 0.2
Unhooped bucket 21.88 0
Bucket 37.73 0
Knife 17.89 0
Ounce of steel 49.04 -0.06
Unforged axe blade 53.91 0
Axe blade 116.44 0
Blunted axe 127.79 -2.51
Hat 53.38 0.08
Man's shirt 119.57 0.12
Woman's shirt 121.14 0
Waistcoat 141.4 0
Pair of trousers 74.61 -0.09
Mantle 257.82 0
Dress 265.04 -0.2
Man's hose 45.63 -0
Woman's hose 44.32 0
Pair of shoes 27.53 -0.01
Pair of boots 86.57 0
Belt 45.2 -0
Barrel 12.02 0
Pint of beer 0.82 0
Barrel of beer 66.51 2.5
Bottle of wine 1.66 0
Barrel of wine N/A N/A
Bag of hops 19.34 0
Bag of malt 10 0
Sword blade 101.19 0
Unsharpened sword 169.69 0
Sword 146.48 -0.07
Shield 36.91 0
Playing cards 73.55 -0
Cloak 180.72 0
Collar 68.35 -0.06
Skirt 135.35 0
Tunic 222.36 0
Overalls 115.73 0
Corset 117.2 0
Rope belt 53.86 0
Headscarf 60.73 0
Helmet 164.91 0
Toque 48.61 0
Headdress 79.65 0
Poulaine 64.02 0
Cod 11.36 0
Conger eel 12.81 0
Sea bream 18.31 0
Herring 17.43 0
Whiting 17.42 0
Skate 12.16 0
Sole 18.11 0
Tuna 12.51 0
Turbot 18.02 0
Red mullet 16.53 0
Mullet 12.47 -0
Scorpionfish 20.5 0
Salmon 16.51 0
Arctic char 12 0
Grayling 14.77 0
Pike 17.6 0
Catfish N/A N/A
Eel 15.09 0
Carp 17.98 0.03
Gudgeon 17.68 -0.04
Trout 17.51 0
Pound of olives 13.38 0
Pound of grapes 9.18 0
Sack of barley 10.67 0
Half-hundred weight of goat carcasses 18.99 0
Bottle of goat's milk 12.81 0
Tapestry 143.6 0
Bottle of olive oil 121.94 -0
Jar of agave nectar N/A N/A
Bushel of salt 19.89 0
Bar of clay 3.43 -0
Cask of Scotch whisky 93.32 -0
Cask of Irish whiskey 131.27 0
Bottle of ewe's milk 10.57 0
Majolica vase 10 0
Porcelain plate N/A N/A
Ceramic tile N/A N/A
Parma ham 84.97 0
Bayonne ham 34.65 -0
Iberian ham 70.28 0
Black Forest ham 54.72 0
Barrel of cider 51.16 0
Bourgogne wine 76.22 0
Bordeaux wine 60.89 0.31
Champagne wine 141.21 -5.25
Toscana wine 33.69 0
Barrel of porto wine 87.44 0
Barrel of Tokaji 163.71 0
Rioja wine 159.19 0
Barrel of Retsina 36.79 -0
Pot of yoghurt 85.17 -0
Cow's milk cheese 77.07 0
Goat's milk cheese 85.06 2.5
Ewe's milk cheese 52.26 0
Anjou wine 50.88 -0
Ewe carcass 15.03 0
Mast 456.7 0
Small sail 215.71 0
Large sail 838.79 0
Tumbler of pulque N/A N/A
Jar of pulque N/A N/A