22/05/1474en Provence, huis clos, portes closes et noblesse à l’abri des courants d’air
À Arles (AAP) - Mis en cause après l’adoption très remarquée d’une réforme imposant le huis clos systématique aux Tribunaux Héraldiques Exceptionnels, le doyen de la noblesse provençale est sorti de sa réserve pour exercer son droit de réponse et défendre, avec un certain panache, les vertus du verrou.
Dans une lettre adressée à la rédaction, le dignitaire rappelle d’abord que le fameux délai de recours de sept jours, récemment gravé dans le marbre réglementaire après avoir longtemps flotté dans les usages, « a toujours été celui appliqué par les précédents doyens ». En somme : rien de neuf sous le soleil provençal, sinon l’avantage appréciable de coucher sur parchemin ce qui permet déjà de fermer quelques portes.
Sur le point plus sensible du huis clos obligatoire, le doyen explique que l’idée n’émane pas initialement de lui mais d’un noble opportunément inspiré à quelques heures du vote. Une illumination procédurale qui séduisit manifestement ses pairs : la proposition récolta un score tel qu’en Provence, même les plébiscites semblent préférer l’intimité.
L’argument avancé est noble, comme il se doit. Le huis clos protégerait d’abord le demandeur lui-même, évitant que les querelles nobiliaires ne viennent nourrir davantage les conversations publiques, sport local pratiqué avec une assiduité parfois supérieure à celle du gouvernement.
Car, note avec une pointe de perfidie le doyen, la Provence compte quelques « orateurs remarquables » capables de transformer la moindre procédure en grand théâtre. À ce sujet, il suggère charitablement à certains d’acquérir roulotte et tréteaux pour aller monnayer leur talent de village en village.
Le trait n’est pas passé inaperçu. En quelques lignes, la défense institutionnelle du huis clos s’est ainsi muée en distribution de rôles : aux uns, la discrétion judiciaire, aux autres, les planches et les quolibets.
La réforme est désormais actée. En Provence, la justice héraldique se rendra donc derrière portes closes, loin des regards indiscrets, des oreilles curieuses et, surtout, des amateurs de spectacle public.
Une décision qui, ironisent déjà certains observateurs, présente au moins une qualité incontestable : on ne pourra plus reprocher aux nobles de laver leur linge sale sur la place publique. Ils ont enfin trouvé meilleure buanderie.
22/05/1474Burggrafschaft von Nürnberg: FN vereinigt bei den Ratswahlen die absolute Mehrheit der Sitze auf sich.
AACHEN (AAP) - Die Liste Für Nürnberg liegt bei der Ratswahl in Burggrafschaft von Nürnberg an der Spitze und vereinigt die absoluten Mehrheit der Sitze auf sich. Sie kann daher allein regieren.
Verteilung der abgegebenen Stimmen:
1. "Für Nürnberg" (FN) : 100%
Die neue Verteilung der Sitze nach der Verhältniswahl führt zu einer Neuverteilung der Ratsämter:
Die Mitglieder des Rates werden innerhalb von zwei Tagen den neuen Regenten anerkennen. Dieser muss dann dem Kaiser des HRRDN und dem Deutschen König seine Reverenzen erweisen und die wichtigsten Ämter der Provinz besetzen.
22/05/1474Ducato di Modena - Al termine dell'elezione del Consiglio, MODENA ha ottenuto la maggioranza assoluta.
Ducato di Modena (KAP) - La lista Strano vederci assieme, eh? è stata la più votata al termine dell'elezione e ha ottenuto la maggioranza assoluta dei posti nel Consiglio. Potrà quindi governare da sola.
Risultato dell'elezione:
1. "Strano vederci assieme, eh?" (MODENA) : 100%
La ripartizione dei voti ha determinato la seguente composizione del Consiglio:
I membri del Consiglio riconosceranno il nuovo principe entro due giorni. Questi dovrà giurare fedeltà al sovrano e assegnare gli incarichi ai consiglieri.
22/05/1474Markgrafschaft von Baden: UB vereinigt bei den Ratswahlen die absolute Mehrheit der Sitze auf sich.
AACHEN (AAP) - Die Liste Unser Baden liegt bei der Ratswahl in Markgrafschaft von Baden an der Spitze und vereinigt die absoluten Mehrheit der Sitze auf sich. Sie kann daher allein regieren.
Verteilung der abgegebenen Stimmen:
1. "Unser Baden " (UB) : 100%
Die neue Verteilung der Sitze nach der Verhältniswahl führt zu einer Neuverteilung der Ratsämter:
Die Mitglieder des Rates werden innerhalb von zwei Tagen den neuen Regenten anerkennen. Dieser muss dann dem Kaiser des HRRDN und dem Deutschen König seine Reverenzen erweisen und die wichtigsten Ämter der Provinz besetzen.
21/05/1474nascere a Padova diventa un crimine di Stato
Verona (AAP) - Nella Serenissima, la giustizia continua la sua gloriosa marcia contro i più pericolosi nemici del regime: i neonati. Ultima impresa della procura veneziana: il processo contro la cosiddetta 0riente, accusata di “alto tradimento” per essere entrata senza autorizzazione nel territorio serenissimo pur sostenendo d’essere nata a Padova e di non aver mai attraversato alcun confine se non uscendo dal ventre materno. La vicenda avrebbe potuto concludersi lì, con un sospiro imbarazzato e un discreto proscioglimento. Sarebbe però stato sottovalutare l’attuale amministrazione di guerra, che sembra considerare la logica una debolezza strategica.
L’atto d’accusa occupa una sola riga: l’imputata sarebbe entrata nel territorio della Serenissima senza permesso. La difesa replica immediatamente che la giovane è padovana di nascita, troppo giovane perfino per viaggiare da sola, e produce persino una lettera di benvenuto inviata dal tribuno locale ai nuovi abitanti. Sfortunata imprudenza: la lettera è datata 1476, ossia due anni nel futuro. A Venezia forse manca la michetta, ma evidentemente si dispone di messaggeri capaci di attraversare il tempo.
Il testimone Agramante, sindaco, tribuno e apparentemente filosofo dei nomi propri, conferma comunque che la fanciulla è davvero nata sul posto, prima di aggiungere che il vero problema potrebbe essere il nome “0riente”, troppo simile a quello della regina Oriente. Si suggerisce quindi seriamente all’imputata di cambiare identità per evitare confusioni diplomatiche. Così, nella nuova Venezia, si può essere condannati meno per ciò che si fa che per una somiglianza ortografica.
Il pubblico ministero, ben lontano dal lasciarsi frenare dall’assenza totale di prove, decide allora di attaccare l’aspetto fisico dell’imputata, descritta come “cenciosa e malsana”, dunque pericolosa per l’igiene pubblica. Non è ancora chiaro da quando la sporcizia costituisca prova giuridica di spionaggio, ma la dottrina sembra avanzare rapidamente nei tribunali lagunari.
La difesa, dal canto suo, ricorda sobriamente alcuni principi elementari: assenza di testimoni, assenza di avvistamenti, assenza di prove d’ingresso illegale, impossibilità materiale per una neonata di attraversare frontiere sorvegliate da eserciti in assetto aggressivo. Fatica sprecata.
Il giudice Amantir Moriarty De Cai condanna infine 0riente a otto giorni di prigione per alto tradimento. E per dimostrare che la giustizia veneziana non colpisce a caso, i registri dello stesso giorno annunciano ulteriori morti e condanne: Razielon, Korhan, Mihribann e Nindalf muoiono in detenzione o in seguito agli eventi giudiziari, mentre Miss_kapriz e Semiramir ricevono ciascuno dieci giorni di carcere.
Nella Venezia di oggi, conviene ormai entrare con un esercito balcanico piuttosto che con un nome sospetto.