Milano (AAP) - La situazione in Lorena ha conosciuto una nuova svolta dopo l’annuncio, mercoledì, da parte delle forze dette Clair Obscur e delle Brigate Libertarie Internazionali (BIL) della presa di Nancy e della proclamazione di una «Lorena libera e indipendente», rompendo con l’autorità del Sacro Romano Impero.
In un testo diffuso dal palazzo della Repubblica a Nancy, gli autori dell’operazione, battezzata «Lorena Bobbit», affermano che le porte della capitale lorenese si sono aperte «senza spargimento di sangue» il 5 marzo e che le loro forze hanno preso possesso delle istituzioni del ducato.
Le due organizzazioni giustificano la loro azione con accuse di collusione tra alcuni nobili lorenesi e il gruppo mercenario degli «Scorpioni del Sale», che presentano come affiliato all’organizzazione ONE, già coinvolta in diversi conflitti recenti nell’Europa occidentale. Gli insorti citano in particolare la carriera di un responsabile che accusano di aver ricoperto successivamente, nell’autunno del 1473, le funzioni di ammiraglio e capitano di Lorena, poi di balivo e di maresciallo di Toul.
Secondo gli autori del comunicato, queste accuse erano già state formulate durante la presa di Toul nel 1473, senza provocare una reazione da parte delle autorità imperiali. Essi affermano inoltre di aver proposto in passato una cooperazione militare con l’Impero per combattere i gruppi legati a ONE, in particolare in Portogallo e nei Balcani, proposte che sarebbero rimaste senza seguito.
Essi promettono inoltre la pubblicazione a breve di un comunicato che dettaglierà l’organizzazione istituzionale di questa nuova «Repubblica di Lorena».
Questi annunci intervengono in un contesto di forte tensione regionale. Tre giorni prima, l’imperatore Sigismondo Alessandro Dei Lante aveva accusato il ducato di Berry di aver scatenato una guerra contro l’Impero lasciando le proprie insegne sventolare sull’esercito di Clair Obscur durante l’attacco a Nancy. Strasburgo ha da allora annunciato un embargo commerciale contro Berry e il divieto per i suoi sudditi di circolare nei territori imperiali.
Al momento, nessuna reazione ufficiale da parte delle autorità imperiali o dei rappresentanti lorenesi deposti è stata pubblicata riguardo alla proclamazione di indipendenza e alla formazione del nuovo consiglio annunciate a Nancy.
Il Lombardo per la KAP, agenzia della terra in Mezzo
03/03/1474170 soldati schierati tra Verona e Venezia
Milano (AAP) - Quattro eserciti imperiali sono attualmente impegnati contro le posizioni della Repubblica, di cui due a Verona e due a Venezia, secondo informazioni trasmesse all’agenzia.
Circa 90 soldati sarebbero schierati nei pressi di Verona e 80 alle porte di Venezia. Le forze imperiali condurrebbero assalti quotidiani, inclusa la domenica, esercitando una pressione militare costante sulle due città .
Nessuna informazione è stata comunicata sulla composizione, sugli effettivi precisi o sulle strategie dei difensori veneziani, con le autorità che invocano il massimo riserbo.
In una proclamazione firmata a Strasburgo il 1° marzo, Sigismondo Alessandro Dei Lante, che si presenta come «Divina Favente Clementia Electus Romanorum Imperator Semper Augustus, Pater Patriae», ha affermato che i recenti scontri tra le forze della Serenissima e gli eserciti imperiali «hanno raggiunto la loro naturale conclusione».
L’Impero, si legge nel testo, non si opporrebbe al popolo veneziano ma alla sua leadership, accusata di aver scelto «l’ostilità invece della prudenza» e «l’ambizione invece della sicurezza dei propri cittadini». Il sovrano imperiale ha assicurato che ogni soldato o funzionario che deponga le armi e cessi il sostegno alle ostilità beneficerà di una piena immunità .
Il proclama avverte tuttavia che gli eserciti imperiali sarebbero «inermi in forza e disciplina» e che un’ulteriore resistenza non farebbe che prolungare le sofferenze, attribuendone la responsabilità a chi vi insistesse.
Tra le misure annunciate figurano la smilitarizzazione di Venezia e lo smantellamento delle strutture ritenute responsabili dell’«aggressione imprudente», con la promessa che stabilità e prosperità possano in seguito tornare «nelle mani dei veri veneziani». «La pace resta possibile, e la scelta è vostra», conclude il documento.
Il Lombardo per la KAP, agenzia della terra in Mezzo
Les membres du conseil reconnaîtront le prochain Duc d'ici à deux jours. Ce dernier devra alors présenter ses hommages à son souverain, et nommer aux principales charges du Duché.