À Genève (AAP) - Ils en rêvaient. Ils l’ont fait. Et pourtant, comme disait ma mémé, « pourtant » est un mot qui a ruiné plus de carrières que la grippe alexandrine au fond du lit en lieu de nuit de noce.
Si l’on m’avait susurré, il y a quinze ans, qu’un jour je déambulerais dans une cité de 535 habitants, oui, 535, pas un de moins, pas un de trop, une densité à faire pâlir un œuf en chocolat noir ! Avec des tavernes à foison, des accolades à la pelle, des inventaires plus dodus que la hotte d'un Père Noël sous praline de Lucifer, j’aurais rangé mon incrédulité entre deux illusions perdues et un flacon d’optimisme frelaté.
On m’aurait parlé de nobles ! À la louche, à la truelle, au tombereau ! Des vrais, des « in gratibus », ceux-là qui embaument la respectabilité et parfument quotidiennement la mairie d’écus sonnants et trébuchants par la seule grâce de leur auguste présence. Pas ces aristocrates en papier qui se congratulent la particule entre eux avec des listes de titres longues que l'Ethique de Nicomaque, tomes 1 à 10. Non, du noble en pierre précieuse, qui rapporte, qui rassure, qui permet même, osons le dire sans rougir, quelques frivolités et troussages de jupon à l'arrière des tavernes et des concours de tir à l’arc pour la jeunesse qui bande encore sans notice.
Bref, on m’aurait vendu ce triptyque : foule, richesse, liesse. J’aurais répondu : « mon brave, vous confondez la Renaissance italienne et une publicité pour le tournoi de Genève ». Et pourtant, c’est Sienne aujourd’hui.
Sienne, la pléthorique. Sienne, la débordante. Sienne, la miraculeuse… sur le papier. Car dans la vraie vie, la foule ne se parle pas : elle s’invective, ce qui est certes, une manière de converser sans s’écouter. Les denrées ? Elles se terrent dans les inventaires, telles des truffes honteuses, pendant que le marché de la ville, lui, pratique le jeûne sec. Les tavernes ? Pleines de vide. On s’y accueille à coups d’amabilités gastronomiques contondantes et, pour les amateurs de sensations fortes, on s’y expulse le client comme on éjecte une mauvaise idée : avec vigueur et absence totale de regrets.
Conclusion provisoire : si on me l’avait dit, je ne l’aurais pas cru. Et maintenant qu’on me le montre, je ne le crois toujours pas, mais j’en prends acte, comme on prend acte d’une absurdité administrative : avec une résignation goguenarde et le secret espoir qu’un jour, quelqu’un finira par lire le mode d’emploi.
Venezia (AAP) - Dopo settimane di caos, occupazioni, fughe e contro-assalti, la situazione nella Serenissima continua a mutare con rapidità quasi teatrale.
Il ritorno al controllo veneziano sembra ormai consolidato. La città conta oggi 119 abitanti, contro i 39 registrati pochi giorni fa, segnale evidente di un massiccio rientro di cittadini e sostenitori della nuova amministrazione. Alla guida del municipio si trova ora Gunilde, affiancata da Amantir come assessore all’urbanistica e Brunechilde agli eventi e al tribunato.
Sul piano militare, Venezia appare nuovamente sotto protezione alleata. Tre armate veneziane presidiano infatti la città: “Dies irae”, comandata da Gregorovich, “Dies "The Revenge"” guidata da Marzas e la “Landsknecht Armee - Regina Oriente” sotto il comando di Darklanace. Una presenza che rafforza la sensazione di una riconquista ormai stabilizzata dopo le recenti convulsioni politiche.
Resta tuttavia singolare la gestione economica e alimentare. In un messaggio inviato alla cittadinanza il 29 aprile, la sindaca ha ricordato che, per ordine del Doge Aldobrando D’Este e di Olimpia Oriente Frescobaldi in Noparti, non sarà disponibile alcun cibo né sul mercato cittadino né nella taverna municipale. I cittadini bisognosi sono invitati a contattare direttamente il municipio via missiva per ricevere viveri.
Il mercato riflette tale decisione: l’offerta alimentare è ridotta a poche scorte residue, con soltanto 6 frutti e una limitata quantità di pesce ancora disponibili. Una politica di centralizzazione della distribuzione che sembra voler consentire un controllo diretto delle risorse in una fase ancora percepita come emergenziale.
Sul fronte simbolico, la presenza di Oriente tra la nobiltà cittadina conferma il pieno ritorno della Doge eletta, cacciata alcune settimane fa durante l’occupazione imperiale e ora tornata sulla scena politica veneziana insieme ai suoi alleati.
Tra militarizzazione della città, distribuzione controllata del cibo e rapido incremento della popolazione, Venezia sembra dunque aver ritrovato ordine e catena di comando. Resta da vedere se questa nuova stabilità saprà tradursi anche in una normalizzazione concreta della vita quotidiana.
Il Lombardo per la KAP, agenzia della terra in Mezzo
01/05/1474Elections au conseil du Duché de Lorraine : LBH recueille la majorité absolue des sièges
PARIS (AAP) - La liste Labeur & bonne humeur est arrivée en tête lors de l'élection au conseil de Duché de Lorraine, et obtient la majorité absolue des sièges. Elle pourra donc gouverner seule.
Répartition des suffrages exprimés :
1. "Labeur & bonne humeur" (LBH) : 100%
La répartition des sièges au scrutin à la proportionnelle conduit à une nouvelle répartition des postes du conseil :
Les membres du conseil reconnaîtront le prochain Duc d'ici à deux jours. Ce dernier devra alors présenter ses hommages à son souverain, et nommer aux principales charges du Duché.
30/04/1474en Irlande, les opposants répliquent et dénoncent la version officielle
À Genève (AAP) - Après la publication par notre agence de l'article Irlanda : il potere serra i ranghi sur la situation irlandaise, une opposante, Fiadh_Saoirse, membre du groupe An Glaf Ann Morrigan, publie un droit de réponse pour contester la lecture du pouvoir.
Elle rejette l’idée d’un conflit lié à d’anciens dirigeants, affirmant que ces derniers ont quitté l’Irlande après avoir redressé la province de Connacht, alors en crise. Selon elle, le mouvement O.N.E. a ensuite imposé un contrôle « autoritaire », marqué par restrictions, procès contestés et pressions économiques.
Les affrontements récents à Baile Átha Luain sont présentés comme révélateurs : des élus auraient été évincés malgré des scrutins jugés réguliers, avec l’appui de forces extérieures. Les opposants dénoncent une confiscation du jeu démocratique.
Le texte évoque également un royaume affaibli, économie ralentie, marchés vides, institutions fragilisées, et se présente comme un appel à la résistance « pour la liberté et contre la tyrannie ».
Malgré des revers électoraux, les contestataires revendiquent une progression de leur influence, illustrant la persistance d’un affrontement politique désormais ouvert.
Lisbona (AAP) - Dall’8 aprile, data dell’ultima presa di posizione ufficiale del sovrano portoghese, la situazione militare e politica in Portogallo ha conosciuto diversi sviluppi significativi, mentre proseguono gli scontri tra le forze dell’Ordine nero e i loro avversari franco-iberici.
Sul terreno, i combattimenti si sono concentrati in particolare nelle zone di Guarda e Crato. Secondo diverse fonti concordanti, le forze dell’Ordine nero hanno condotto due offensive successive da Guarda verso Crato. In entrambe le occasioni, le truppe francesi presenti sul posto, comandate in particolare da Miramaz, ex Gran Ammiraglio di Francia, e da Mogi, si sono ritirate.
Un tentativo di avanzata da Osma, condotto da una forza associata alla Castiglia e guidata da Nessia, ex Maresciallo di Francia, è stato anch’esso fermato prima di essere respinto. Le unità impegnate hanno quindi ripiegato.
Nel frattempo, la città di Guarda è passata sotto il controllo delle forze dell’Ordine nero ed è stata annessa alla contea di Coimbra, mentre Viseu è stata dichiarata città libera dalle autorità della stessa contea.
Sono stati inoltre segnalati sviluppi all’interno delle forze francesi impegnate nella regione. Secondo informazioni provenienti dal terreno, circa venticinque soldati francesi avrebbero lasciato le zone operative, sia dalle posizioni di Valladolid sia dalla contea di Lisbona. Queste partenze intervengono in un contesto di combattimenti prolungati e potrebbero riflettere un’erosione degli effettivi.
Sul fronte francese, è stato pubblicato un nuovo comunicato ufficiale per ribadire il sostegno alle truppe presenti in Portogallo. Il connestabile Wayllander de Leffe-Miras ha reso omaggio all’impegno dei volontari, ha evocato le perdite subite e ha annunciato l’invio di rinforzi. Il testo menziona inoltre un cambiamento nella catena di comando, riferendosi a un “vuoto operativo” conseguente al ritiro del suo predecessore. Il coordinamento delle forze francesi sul teatro portoghese è stato affidato temporaneamente al generale White de Tiallaz.
Sul piano diplomatico, il conflitto continua a suscitare reazioni tra gli alleati della penisola iberica. Il 14 aprile, la Corona d’Aragona ha riconosciuto lo stato di guerra proclamato da Castiglia e León nell’ambito dei meccanismi della Lega iberica. Il 17 aprile ha confermato il proprio impegno chiamando la nobiltà alla mobilitazione e proponendo un sostegno economico e militare alle forze alleate.
Questi sviluppi intervengono mentre il conflitto supera ormai il quadro strettamente portoghese, coinvolgendo diverse potenze europee e inserendosi in una dinamica regionale più ampia.
Ad oggi, non è stata emessa alcuna nuova dichiarazione ufficiale da parte della Corona portoghese dopo l’8 aprile.