19/09/1474Burggrafschaft von Nürnberg: FN vereinigt bei den Ratswahlen die absolute Mehrheit der Sitze auf sich.
AACHEN (AAP) - Die Liste Für Nürnberg liegt bei der Ratswahl in Burggrafschaft von Nürnberg an der Spitze und vereinigt die absoluten Mehrheit der Sitze auf sich. Sie kann daher allein regieren.
Verteilung der abgegebenen Stimmen:
1. "Für Nürnberg" (FN) : 100%
Die neue Verteilung der Sitze nach der Verhältniswahl führt zu einer Neuverteilung der Ratsämter:
Die Mitglieder des Rates werden innerhalb von zwei Tagen den neuen Regenten anerkennen. Dieser muss dann dem Kaiser des HRRDN und dem Deutschen König seine Reverenzen erweisen und die wichtigsten Ämter der Provinz besetzen.
19/09/1474Ducato di Modena - Al termine dell'elezione del Consiglio, MODENA ha ottenuto la maggioranza assoluta.
Ducato di Modena (KAP) - La lista Sempre più strano vederci insieme eh? è stata la più votata al termine dell'elezione e ha ottenuto la maggioranza assoluta dei posti nel Consiglio. Potrà quindi governare da sola.
Risultato dell'elezione:
1. "Sempre più strano vederci insieme eh?" (MODENA) : 100%
La ripartizione dei voti ha determinato la seguente composizione del Consiglio:
I membri del Consiglio riconosceranno il nuovo principe entro due giorni. Questi dovrà giurare fedeltà al sovrano e assegnare gli incarichi ai consiglieri.
19/09/1474Markgrafschaft von Baden: UB vereinigt bei den Ratswahlen die absolute Mehrheit der Sitze auf sich.
AACHEN (AAP) - Die Liste Unser Baden liegt bei der Ratswahl in Markgrafschaft von Baden an der Spitze und vereinigt die absoluten Mehrheit der Sitze auf sich. Sie kann daher allein regieren.
Verteilung der abgegebenen Stimmen:
1. "Unser Baden " (UB) : 100%
Die neue Verteilung der Sitze nach der Verhältniswahl führt zu einer Neuverteilung der Ratsämter:
Die Mitglieder des Rates werden innerhalb von zwei Tagen den neuen Regenten anerkennen. Dieser muss dann dem Kaiser des HRRDN und dem Deutschen König seine Reverenzen erweisen und die wichtigsten Ämter der Provinz besetzen.
18/09/1474L’Impero è sotto accusa nella piazza di Modena
Modena (AAP) — Una presa di posizione dura, inedita e senza concessioni, rivolta ai rappresentanti dell’Impero, ai principi elettori, ai futuri candidati alla Corona Imperiale e a tutti coloro che hanno responsabilità nelle sorti delle terre italiche.
Si può riassumere così la lettera resa pubblica nella piazza di Modena e già sottoscritta da decine di modenesi. Tra i firmatari figurano personalità di spicco, tra cui consiglieri ducali di diversi partiti, sindaci, esponenti dell’Esercito e della Marina, nobili e personalità comuni. Il documento contesta apertamente il trattato di pace successivo alla guerra, estendendo la critica al modo con cui le autorità imperiali avrebbero gestito le conseguenze del conflitto.
Una condanna senza appello per un accordo di pace definito sostanzialmente una resa imposta a territori ed eserciti imperiali che, secondo i firmatari, non sono mai stati realmente sconfitti. «Non siamo stati sconfitti, ma siamo stati trattati come tali», si legge nella lettera, che individua proprio nell’Impero il principale responsabile di quella che viene definita un’umiliazione politica e territoriale.
La lettera denuncia come l’Impero abbia accettato supinamente la supremazia veneziana sul fiume Po. Una scelta che ha contribuito a rendere definitiva la prigionia commerciale e strategica dentro cui sono stati rinchiusi da tempo il porto di Mantova e i porti di Milano. A questo si aggiunge l’aver imposto a Modena la restituzione di città a un avversario che, secondo la ricostruzione contenuta nella lettera, avrebbe attaccato per primo il Ducato di Modena, senza poi affrontare direttamente le forze imperiali sul campo. Un vero e proprio regalo a tavolino per un nemico mai realmente vittorioso, secondo i firmatari.
Il documento, destinato a far rumore nelle grandi sale di Strasburgo, contesta apertamente la scelta imperiale di omaggiare le capacità militari del gruppo Aegis e porta l’esempio delle scuse che Modena ha forzatamente dovuto presentare nei confronti di un individuo che durante la guerra aveva costantemente depredato i mercati cittadini imperiali e per tale motivo condannato dalla giustizia modenese. Solo dopo la conclusione del conflitto, tale individuo è stato riconosciuto come proprio membro dal gruppo Aegis.
La questione, tuttavia, va oltre il singolo caso specifico e si allarga al futuro rapporto tra Impero e terre italiche. La lettera sostiene infatti che quanto accaduto rappresenti «l’ennesima dimostrazione» di una deriva politica nella quale le decisioni fondamentali vengono prese senza tenere conto della volontà , dei sacrifici e delle aspirazioni delle popolazioni direttamente coinvolte. Secondo i firmatari, i rappresentanti delle comunità interessate non sono stati coinvolti in alcun modo, vedendosi imporre le decisioni dall’alto.
La richiesta è quella di modificare il rapporto politico tra le terre italiche e le istituzioni imperiali attraverso il principio della consultazione continua e del rispetto reciproco. Il documento si conclude con un appello rivolto a chiunque condivida la protesta, da Milano a Firenze e nelle altre terre italiche, a sottoscrivere il documento per costruire una posizione comune e rendere la voce delle comunità italica «forte, unita e impossibile da ignorare».
Ci si chiede ora come evolverà questo movimento, diventerà un nuovo partito politico o resterà semplicemente un movimento d’opinione capace di condizionare la vita politica modenese o quella imperiale? Quale sarà ora la risposta imperiale? L’unica certezza è che il fuoco di insoddisfazione che covava sotto la cenere modenese non si sia mai spento e che balli e onorificenze non siano bastati a placare l’impressione di aver sottoscritto una pace ingiusta. Nel frattempo, la prima a infiammarsi è proprio la piazza modenese fra chi appoggia la lettera e chi ne contesta l’utilità e opportunità .