25/04/1474Repubblica di Siena - Al termine dell'elezione del Consiglio, TR ha ottenuto la maggioranza assoluta.
Repubblica di Siena (KAP) - La lista TURCHESE è stata la più votata al termine dell'elezione e ha ottenuto la maggioranza assoluta dei posti nel Consiglio. Potrà quindi governare da sola.
I membri del Consiglio riconosceranno il nuovo principe entro due giorni. Questi dovrà giurare fedeltà al sovrano e assegnare gli incarichi ai consiglieri.
25/04/1474Repubblica fiorentina - Elezione del Consiglio: la lista UpG è in testa, ma senza maggioranza assoluta.
Repubblica fiorentina (KAP) - La lista Uniti per il Giglio è stata la più votata, ma non ha ottenuto la maggioranza dei membri del Consiglio. Dovrà quindi accordarsi con gli avversari per governare.
I membri del Consiglio riconosceranno il nuovo principe entro due giorni. Questi dovrà giurare fedeltà al sovrano e assegnare gli incarichi ai consiglieri.
24/04/1474Firenze, della giustizia come prolungamento della guerra
Firenze (AAP) - A Firenze, le vicende della giustizia hanno assunto una forma tale che vi si può riconoscere meno la consueta lentezza dei tribunali che la ferma volontà di uno Stato deciso a conservarsi mediante il rigore.
Ora, occorre considerare ciò con lo sguardo di chi sa leggere le necessità delle repubbliche: quando uno Stato è minacciato dalla guerra esterna, non può conservare la propria libertà se tollera al proprio interno forze che combattono sotto altre insegne. Da ciò deriva che la severità , sebbene appaia grande ai singoli, si presenta spesso come necessaria alla salvezza del tutto.
Si osserva inoltre che tali processi non riguardano delitti nuovi, ma atti compiuti in tempo di guerra, poi reinterpretati alla luce delle necessità presenti. Ne consegue che il nemico di ieri diventa il giustiziabile di oggi, e che la vittoria militare si prolunga in vittoria giuridica.
Firenze (AAP) - Mentre Siena cede sotto la stretta congiunta delle forze ottomane e siciliane, circondata e minacciata entro le sue mura, Firenze diventa il cuore pulsante della risposta imperiale.
Abitualmente tranquilla, popolata da una sessantina di anime, la città conosce un afflusso senza precedenti. Oltre trecentosessanta persone vi si accalcano ormai, trasformando le sue strade in un vasto campo militare dove si mescolano ordini, preparativi e voci di battaglia. È qui che l’Impero raduna le proprie forze per portare il combattimento contro gli invasori.
Alle porte della città , sei armate si tengono pronte.
Tutte sono in ordine di battaglia, silenziose, disciplinate e rivolte verso un unico orizzonte: quello della guerra imminente.
In città , la nobiltà d’arme si è riunita in gran numero. Cavalieri, conti, dame e signori provenienti da tutte le terre imperiali formano un mosaico di titoli e alleanze, uniti questa volta dalla necessità . Dietro i nomi prestigiosi e le antiche casate, traspare una medesima determinazione: difendere il suolo imperiale e rispondere all’avanzata nemica.
Mai Firenze aveva conosciuto una tale concentrazione di forze. Mai il contrasto era stato così evidente tra il suo volto abituale e quello, marziale, che presenta oggi. Ogni pietra sembra risuonare dell’eco delle armi, ogni sguardo si volge a sud, verso Siena assediata.