28/07/1474Venezia, istruzioni per l'uso : entri, ti processano, insisti, ti passano per le armi
Verona (AAP) - La guerra sarà forse terminata sulle mura, ma la Serenissima non sembra avere alcuna intenzione di riporre catene e registri del tribunale. Appena riconquistata Verona, la Repubblica ha rimesso in moto il proprio meccanismo marziale con la delicatezza di un ponte levatoio che vi ricade sulle dita.
Nella città del Doge non si scherza ancora con le frontiere. I confini restano chiusi, il lasciapassare è obbligatorio perfino per spostarsi da una città veneziana all'altra, gli eserciti mantengono ordini offensivi e il viaggiatore distratto scopre ben presto che, nel lessico locale, «benvenuto» si traduce con «alto tradimento». Del resto, la legge marziale ancora in vigore autorizza il passaggio al fil di spada ancor prima che il cancelliere abbia avuto il tempo di intingere la penna.
E siccome bisogna pur tenere occupati i magistrati tra una campagna e l'altra, un nuovo imputato è comparso davanti al tribunale: il tale Albi, accusato di avere attraversato il confine il 16 luglio senza il prezioso lasciapassare. La vicenda assume però i contorni della commedia giudiziaria: l'imputato è assente, mentre il Pubblico Ministero ne chiede addirittura l'assoluzione, sostenendo che ormai ha già lasciato il territorio veneziano. Un'innovazione procedurale che consiste nel processare qualcuno per poi domandare che venga lasciato andare. Persino i carcerieri sembrano incerti sul da farsi.
Sul terreno militare anche il panorama è cambiato. Delle dodici armate che un tempo circondavano la laguna, ne restano visibili soltanto due. I Lanzichenecchi della Regina Oriente hanno preso posizione all'interno della città , mentre i Dies "The Revenge" continuano a presidiare le porte. A prima vista si potrebbe credere che l'assedio stia perdendo intensità ; in realtà assomiglia piuttosto a un catenaccio lasciato chiuso anche quando il ladro se n'è già andato.
Anche la nobiltà di spada si è assottigliata: rimangono soltanto Donpeppe, Gunilde, Brunechilde e l'inossidabile fantasma Uggya, mentre la popolazione di Venezia è ormai ridotta a cinquantadue abitanti. Una capitale che somiglia sempre più a un circolo privato dove ciascuno conosce per nome il proprio carceriere.
Il messaggio politico, invece, resta perfettamente chiaro : l'Impero se n'è forse andato, ma la Repubblica non ha alcuna intenzione di abbandonare lo stato d'assedio. A Venezia la pace sembra consistere soprattutto nel restare pronti per la prossima guerra.
Livia Saracena per l’AAP agenzia delle Terre di Mezzo.
28/07/1474Repubblica di Genova - Al termine dell'elezione del Consiglio, SM ha ottenuto la maggioranza assoluta.
Repubblica di Genova (KAP) - La lista Sine malitia è stata la più votata al termine dell'elezione e ha ottenuto la maggioranza assoluta dei posti nel Consiglio. Potrà quindi governare da sola.
Risultato dell'elezione:
1. "Sine malitia" (SM) : 100%
La ripartizione dei voti ha determinato la seguente composizione del Consiglio:
I membri del Consiglio riconosceranno il nuovo principe entro due giorni. Questi dovrà giurare fedeltà al sovrano e assegnare gli incarichi ai consiglieri.
28/07/1474Grafschaft von Württemberg: (BAR) vereinigt bei den Ratswahlen die absolute Mehrheit der Sitze auf sich.
AACHEN (AAP) - Die Liste Wunder liegt bei der Ratswahl in Grafschaft von Württemberg an der Spitze und vereinigt die absoluten Mehrheit der Sitze auf sich. Sie kann daher allein regieren.
Die Mitglieder des Rates werden innerhalb von zwei Tagen den neuen Regenten anerkennen. Dieser muss dann dem Kaiser des HRRDN und dem Deutschen König seine Reverenzen erweisen und die wichtigsten Ämter der Provinz besetzen.
27/07/1474au Portugal, après la victoire, la purge