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22/03/1474 la nuova Venezia prende forma, tra riforme e penurie




Venezia (AAP) - Dieci giorni dopo la rifondazione completa dell’ordine giuridico, la reggenza militare prosegue la sua opera di normalizzazione con un nuovo comunicato del 20 marzo. Il Consiglio della Serenissima annuncia la soppressione ufficiale della «lista dei nemici» nonché un significativo allentamento del regime delle frontiere.

In continuità con il decreto dell’11 marzo, le autorità confermano che la lista dei nemici della Repubblica, ultimo simbolo del periodo di legge marziale, è ormai abrogata. Le persone che vi figuravano non sono più considerate ostili allo Stato. Una nuova lista, precisano tuttavia le autorità, dovrebbe essere prossimamente istituita, segno che il potere intende mantenere uno strumento di controllo, ma in un quadro rinnovato.

Altra evoluzione rilevante: la fine del decreto che imponeva la chiusura totale delle frontiere. D’ora in avanti, gli accessi occidentali di Venezia sono dichiarati aperti e sicuri, salvo verifica delle disposizioni vigenti nei territori limitrofi. A est, invece, la prudenza resta necessaria: alcune zone sfuggono ancora al pieno controllo della reggenza, segno di una stabilizzazione incompleta.

Questo doppio movimento, abolizione dei dispositivi eccezionali più coercitivi e mantenimento di una vigilanza mirata, illustra la linea seguita dal nuovo potere. Dopo l’amnistia e la rifondazione istituzionale, si tratta ora di ristabilire i flussi, economici e umani, evitando al contempo un allentamento prematuro del controllo.

Il comunicato adotta inoltre un tono decisamente politico, invitando la popolazione a collaborare con le istituzioni, in particolare per l’accesso alle risorse alimentari e alle materie prime. Le autorità ringraziano esplicitamente coloro che hanno già «superato la diffidenza», segno che la legittimità del nuovo regime resta in costruzione.

In filigrana, la reggenza delinea un progetto più ampio: quello di una «nuova Venezia» fondata sulla partecipazione dei cittadini e sulla libertà di espressione, in rottura con le costrizioni del recente passato. Un’ambizione dichiarata, che dovrà tuttavia confrontarsi con la realtà di un territorio solo parzialmente controllato e di un ordine politico ancora in fase di ricomposizione.

Ed è qui che emergono le difficoltà.

Dietro gli annunci di normalizzazione e di riorganizzazione politica, la situazione economica della città lagunare rivela una realtà più fragile. Nonostante una popolazione eccezionalmente elevata, l’attività resta debole e i circuiti essenziali faticano a funzionare.

Sul mercato, i banchi appaiono poco forniti. Alcuni prodotti sono disponibili - pesce, carne, grano, pietra o pelli - ma i beni di prima necessità, in particolare il pane e il mais, mancano. Una situazione preoccupante per una città la cui popolazione supera ampiamente il livello abituale.

Venezia conosce infatti attualmente un’affluenza senza precedenti: oltre centoventi abitanti censiti, più del doppio della popolazione normale. Questo aumento si spiega in gran parte con la presenza massiccia di nobili dell’Impero, militari e nuovi arrivati legati alla riorganizzazione in corso. Una concentrazione umana che esercita una pressione immediata sulle risorse disponibili.

Allo stesso tempo, l’economia locale appare largamente paralizzata. Le offerte di lavoro sono poche, spesso concentrate attorno a pochi datori ricorrenti, con salari compresi tra 17 e 20 ducati. Un’attività sporadica, ben lontana dal poter assorbire la manodopera presente in città.

Ai margini di Venezia, la presenza militare resta un fattore strutturante. Due armate rimangono schierate alle porte della città, tra cui quella comandata dallo stesso Daygar. Pur non reclutando, la loro presenza evidenzia come la stabilizzazione del territorio resti incompleta.

Questo scarto tra la rappresentazione politica di un ritorno all’ordine e la realtà economica di una città sotto tensione solleva interrogativi. L’abbondanza di popolazione non si traduce in una ripresa dell’attività, ma al contrario in una pressione crescente su risorse limitate.

Di fatto, Venezia appare oggi come una città in transizione: sicura ma ancora disorganizzata, popolata ma poco produttiva, stabilizzata sul piano militare ma fragile sotto il profilo economico. Per le autorità imperiali, la posta in gioco va ormai oltre il controllo politico: si tratta di rilanciare un tessuto economico capace di sostenere nel tempo una popolazione tornata, almeno temporaneamente, eccezionale.


Il Lombardo per la KAP, agenzia della terra in Mezzo

Per rivendicare un diritto di risposta - la KAP internazionale

Cours

Product Price Variation
Loaf of bread 4.72 -0.01
Fruit 7.75 -0.02
Bag of corn 2.85 0.05
Bottle of milk 8.35 0
Fish 17.79 0.01
Piece of meat 16.76 0.48
Bag of wheat 10.54 0.12
Bag of flour 11.42 -0.51
Hundredweight of cow 30.34 0.02
Ton of stone 9.01 0.01
Half-hundredweight of pig 15.13 0.06
Ball of wool 10.26 -0.01
Hide 15.64 0
Coat 86.88 0
Vegetable 8.74 0
Wood bushel 4.14 0.28
Small ladder 21.14 0
Large ladder 65.07 0
Oar 20.22 0
Hull 37.84 0
Shaft 7.53 0.01
Boat 103.18 -0.47
Stone 10.15 -0.8
Axe 148.85 -0.04
Ploughshare 41.88 0
Hoe N/A N/A
Ounce of iron ore 7.94 -0.17
Unhooped bucket 24.66 0.01
Bucket 41.41 -0.07
Knife 15.86 0
Ounce of steel 42.41 0
Unforged axe blade 66.12 0
Axe blade 130.41 0
Blunted axe 119.87 0.07
Hat 52.32 0
Man's shirt 113.21 0
Woman's shirt 120.25 0.01
Waistcoat 142.5 0
Pair of trousers 78.21 0.01
Mantle 257.65 0
Dress 290.38 -0
Man's hose 39.94 0
Woman's hose 50.58 0.01
Pair of shoes 27.35 -0.01
Pair of boots 86.3 0.16
Belt 42.9 0
Barrel 10.61 -0
Pint of beer 0.73 0.01
Barrel of beer 85.95 -0
Bottle of wine 1 0
Barrel of wine N/A N/A
Bag of hops 19.59 0
Bag of malt 20 0
Sword blade 101.19 0
Unsharpened sword 120.13 0
Sword 164.41 -0
Shield 64.98 -0
Playing cards 96.61 0.14
Cloak 183.12 0
Collar 72.23 0.06
Skirt 136.11 0
Tunic 246.42 0
Overalls 124.99 0
Corset 135.72 0
Rope belt 53.44 -0.28
Headscarf 61.86 -0
Helmet 162.32 0
Toque 65.62 0
Headdress 82.18 0
Poulaine 66.28 0
Cod 19.93 0
Conger eel 23.48 0
Sea bream 26.8 0
Herring 10.73 0
Whiting 22.25 0
Skate 18.37 0
Sole 11.24 0
Tuna 27.25 0
Turbot 24.48 0
Red mullet 23.22 0
Mullet 16.46 0
Scorpionfish N/A N/A
Salmon 13.1 0
Arctic char N/A N/A
Grayling 23.26 0
Pike 21.99 0
Catfish N/A N/A
Eel 23.03 0
Carp 23.27 0
Gudgeon 21.63 0
Trout 18.01 0
Pound of olives 13.98 0
Pound of grapes 9.31 0
Sack of barley 11 0
Half-hundred weight of goat carcasses 18.44 0
Bottle of goat's milk 10.77 0
Tapestry 169.95 0.01
Bottle of olive oil 140.86 -0.05
Jar of agave nectar N/A N/A
Bushel of salt 11.08 0
Bar of clay 1.7 0
Cask of Scotch whisky 171.91 0.57
Cask of Irish whiskey 167.2 -0.21
Bottle of ewe's milk 15.4 0
Majolica vase N/A N/A
Porcelain plate N/A N/A
Ceramic tile N/A N/A
Parma ham 94.52 -0.03
Bayonne ham 99.55 0
Iberian ham 73.16 0
Black Forest ham 71.81 0.04
Barrel of cider 81.7 0
Bourgogne wine 88.93 0.01
Bordeaux wine 66.21 -6.25
Champagne wine 125.65 0.02
Toscana wine 74.3 0
Barrel of porto wine 157.58 0
Barrel of Tokaji 148.91 0
Rioja wine 146.39 0
Barrel of Retsina 81.33 0
Pot of yoghurt 106.67 0
Cow's milk cheese 64.17 -0
Goat's milk cheese 143.89 0
Ewe's milk cheese 67.97 0
Anjou wine 87.49 -2.03
Ewe carcass 24.1 0
Mast 457.69 0
Small sail 191.29 0.16
Large sail 886.63 0
Tumbler of pulque N/A N/A
Jar of pulque N/A N/A